News del 27/04/2018
Cmp, i creditori decidono sul concordato preventivo
L’azienda subentrata si offre di pagare il Tfr agli 80 operai

Articolo il quotidiano Il Centro

MARTINSICURO. Ore decisive per il futuro della Cmp di Martinsicuro. A fine mese scadono i 20 giorni in cui l'assemblea dei creditori deve dare o meno il placet all'omologa del concordato preventivo. Una situazione complicata dal fatto che l'ottantina di lavoratori, nei fatti (uno dei pochi casi in Italia), non sono inseriti fra i creditori privilegiati. Il piano concordatario presentato dalla Costruzioni metalliche prefabbricate prevede il pagamento non integrale di quanto dovuto ai lavoratori. Con l'ultima modifica legislativa è possibile infatti iscrivere i Tfr fra i crediti chirografari, che nel caso del concordato Cmp verrebbero soddisfatti solo al 5%. Questo ha fatto sì che l'Inps non sia disponibile ad attingere dal fondo di garanzia per anticipare tutte le spettanze agli ex dipendenti: alla fine pagherà in media solo il 30% del Tfr. A questo punto però è entrata in gioco la Cmp International, l'azienda subentrata alla vecchia Cmp in concordato, sempre del gruppo Bocci. La nuova azienda ha fatto una proposta all'ottantina di lavoratori. Si è detta disponibile a pagare tutto il Tfr, suddividendolo in due rate. In sostanza la "newco" acquisterebbe, con accordi individuali, i crediti che i lavoratori vantano nei confronti dell'Inps, per poi rivalersi nei confronti dell'istituto previdenziale. «Non è un accordo sindacale ma individuale - spiega Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl - auspico che l'azienda mantenga la promessa fatta ai lavoratori di pagare tutte le spettanze». Per ora la proposta rimane tale e non è stato dato seguito. Forse la Cmp International sta aspettando l'esito dell'adunanza dei creditori. «Ci ritroviamo in questa situazione perché la normativa legata al diritto fallimentare ha introdotto un ulteriore elemento di criticità per i lavoratori - fa notare Mirco D'Ignazio, segretario della Fiom Cgil - la posizione dell'Inps, che si rifiuta di attingere al fondo di garanzia, mi induce comunque molte perplessità. Va fatta un'azione a livello nazionale affinché si modifichi la normativa perché torni a essere più tutelante per i lavoratori». Gli ex dipendenti danno valutazioni differenti della proposta della nuova Cmp: alcuni sono possibilisti, altri molto meno. La proposta del concordato prevede al termine del quinquennio di applicazione la riassunzione di tutti gli 80 lavoratori. Attualmente la Cmp International ha ripreso l'attività e ha riassorbito una ventina di operai.


www.abruzzo.cgil.it ~ info@abruzzo.cgil.it