News del 28/02/2018
Cier, l'azienda raddoppia e investe 25 milioni
Apre una seconda fabbrica, previsti 35 posti di lavoro

Articolo il quotidiano Il Centro

 

CASTELLALTO. Avrebbero potuto aprire una nuova fabbrica in Serbia, in Belgio, o addirittura in North Carolina. Ma hanno deciso di restare a Castelnuovo. E di aprire una nuova industria "gemella" di quella nata nel 2001 facendo un investimento che alla fine arriverà a 25 milioni. E' la Cier, dinamica azienda che opera nel riciclo della plastica e che fa parte del Dg group, che consta in sette aziende per un totale 400 dipendenti fra Castelnuovo e Cellino. «Avremmo potuto fare come altri una fuga all'estero, ma la mia famiglia è sempre stata attenta al territorio: noi vogliamo crescere qui - esordisce Palmino Di Giacinto, amministratore unico della Cier - nonostante gasolio ed energia elettrica abbiano in Italia i costi più alti d'Europa. Ma noi italiani siamo più bravi. E poi su questo territorio puntava mio padre e su questo punteranno i miei figli». Le aziende della famiglia Di Giacinto operano da anni nel settore: sono stati i primi in Italia ad avere l'autorizzazione Efsa per produrre plastica riciclata destinata al diretto contatto degli alimenti. Ma la Cier non si è seduta sugli allori e con costanti investimenti nella ricerca ha ottenuto parecchi brevetti, fino a migliorare il prodotto e arrivare al Pet di alta qualità (un poliestere, una resina termoplastica adatta al consumo alimentare): trattato diventa un film che poi, opportunamente termoformato, si trasforma in vaschetta che contiene gli alimenti. Il film prodotto dalla Cier è arricchito dalla ricerca fatta in azienda e quindi può essere anti-frog (cioè non si appanna con la condensa) o può prolungare la vita degli alimenti, ad esempio i formaggi, da 9 a 14 o anche 18 giorni. E nel nuovo stabilimento di Castelnuovo, acquistato dal fallimento Debeco, saranno appunto prodotte le bobine del film che una volta venduto alle aziende alimentari diventerà vaschetta. Di Giacinto non rivela il nome dei committenti ma ci sono i più grandi gruppi che producono paste fresche o salumi, solo per citare alcuni articoli. La nuova azienda aprirà ad aprile con venti dipendenti, per arrivare a fine anno a 35, che si sommano ai 70 della Cier originaria. «Sono 70 creativi - osserva al riguardo Di Giacinto - i ragazzi che lavorano con me vogliono forse più bene di me alla Cier. Siamo tutti della vallata del Vomano, ci conosciamo da quando eravamo bambini». E' forse questo il valore aggiunto dell'azienda specializzata nel riciclo di imballaggi post consumo, che pur di restare nella vallata ha scartato l'ipotesi di usufruire dei fondi dell'area di crisi complessa Vibrata-Tronto: «Noi facciamo investimenti da 20 anni, non abbiamo avuto mai un euro di contributo. Vogliamo restare qui e far tutto con nostre forze».


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