News del 26/02/2018
Burgo, l'ex cartiera riparte e assume

Articolo il quotidiano Il Messaggero

 

AVEZZANO. «Ci siamo - dicono al sindacato - a fine mese dovrebbero uscire le ditte che stanno effettuando i lavori di adeguamento delle macchine e della fabbrica e poi cominceranno le prove per avviare definitivamente le linee di produzione». Si avvicina così il tanto sospirato giorno per la riapertura della Burgo di Avezzano. Secondo indiscrezioni a metà marzo dovrebbero iniziare le prove per la produzione: una fabbrica storica che la società nel 2013 aveva chiuso a causa della forte riduzione, a livello europeo, dei consumi di carte grafiche, riapre i battenti. Dopo alterne vicende la Burgo decise di fare un investimento per la trasformazione della produzione da carta grafica patinata a carta per imballaggio derivata da fibra riciclata. In sostanza è stato fatto un investimento di 24 milioni per produrre cartoncino, il materiale più adatto per gli imballaggi. A confermare quanto detto ci sono i dati riguardanti l'utilizzo totale degli imballaggi in Europa, che vedono al primo posto con il 49% la carta e il cartone. La più importante caratteristica del cartone ondulato è che il materiale con il quale viene prodotto è rinnovabile e riciclabile al 100%. La possibilità di riciclare non solo comporta un vantaggio economico ma ha anche un buon impatto sull'ambiente, infatti contribuisce a ridurre la quantità di materiale da smaltire nelle discariche. La chiusura della Burgo, avvenuta nell'estate del 2014, fu un colpo durissimo per tutta la Marsica, non solo per i livelli occupazionali (circa 300 unità persero il posto di lavoro) ma anche per tutto l'indotto dei trasporti. Solo una parte dei lavoratori venne trasferita nello stabilimento di Sora mentre tutti gli altri usufruirono degli ammortizzatori sociali grazie a delle trattative che i sindacati fecero direttamente al Ministero. I politici locali e regionali cercarono alternative e dopo mesi di trattative arrivò dalla stessa Burgo la proposta di riaprire trasformando la fabbrica per la produzione del cartoncino, molto utilizzato e molto richiesto dal mercato grazie alla diffusione delle vendite online. Un mercato, quello delle scatole per le spedizioni, fiorente rispetto a quello della carta patinata realizzata appositamente per giornali e rotocalchi. E così a marzo i 90 dipendenti torneranno alla produzione. Sempre secondo il sindacato «le prospettive sono del tutto positive e lo stabilimento potrebbe arrivare a dare l'occupazione a 130 lavoratori con possibilità di un'estensione per realizzare un vero e proprio polo».


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