News del 21/07/2019
Ball, fabbrica alla Forge ma per 68 lavoratori niente riassunzione
Entro il mese la cessione dello stabilimento di San Martino, allarme dei sindacati

Articolo il quotidiano Il Centro

 

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Sarà la Forge Centro Sud a riacquistare lo stabilimento Ball di Campotrino. L'accordo c'è: entro fine mese sarà perfezionato e firmato. Ma sulla riassunzione dei 68 dipendenti che l'azienda internazionale di lattine ha licenziato in blocco a dicembre scorso non ci sono buone notizie. La dirigenza della Forge, azienda di forgiatura e stampaggio, non sembra intenzionata a riassumere gli ex Ball. Da voci informali pare che la Forge, con sede proprio a fianco allo stabilimento Ball di Campotrino, voglia semplicemente trasferirsi in un sito in migliori condizioni. Se così fosse a nulla sarebbero serviti gli sforzi di sindacati e istituzioni per arrivare all'accordo del 21 dicembre che prevedeva, in cambio della cessione della fabbrica, la reindustrializzazione del sito e la riassunzione degli operai licenziati. L'impegno preso dalla Ball a favorire la rioccupazione sembra essere passato in secondo piano nei vari incontri istituzionali che si sono succeduti sinora. I sindacati al momento preferiscono non parlare: fino a quando non si chiudono definitivamente le trattative sperano di recuperare qualche posto di lavoro, ma c'è comunque grande preoccupazione. «Abbiamo chiesto di partecipare agli incontri istituzionali in Regione ma con noi ci sono stati solo incontri separati - dicono Andrea De Lutis della Fiom Cgil e Dorato Di Camillo della Fim Cisl - solo a luglio siamo stati convocati insieme ai vertici aziendali». Ma allora era troppo tardi. De Lutis e Di Camillo non vogliono dire altro, se non che sono «delusi per l'ennesimo schiaffo al territorio della Ball, che avrebbe dovuto chiedere la riassunzione dei lavoratori in cambio della cessione del sito». L'ultimo incontro si è svolto il 2 luglio: c'erano l'assessore Mauro Febbo per la Regione, l'avvocato Livio Bossotto per la Ball, Luca De Lellis per Confindustria e De Lutis e Di Camillo per i lavoratori. Dei 68 ex Ball nessuno è riuscito a ritrovare un lavoro stabile, per qualcuno solo qualche impiego saltuario. Si vocifera che l'accordo economico preveda la cessione dello stabilimento a un milione e mezzo di euro, un costo basso per un sito di circa 15mila metri quadrati. L'ultima notizia infine riguarda un esposto che potrebbe arrivare in Procura circa danni ambientali nel sito Ball.


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