News del 31/07/2019
Atr: si chiude l'era Proietti, l’azienda passa a Di Murro

Articolo il quotidiano Il Centro

 

COLONNELLA. Si chiude dopo sei anni l'era di Valter Proietti all'Atr di Colonnella. Ieri l'imprenditore che rilevò il colosso della fibra in carbonio dal fallimento ha lasciato la scena all'imprenditore di Avezzano Antonio Di Murro, che ha acquistato tutte le quote societarie. Si mormora che il prezzo d'acquisto sia stato un euro: Di Murro si accolla tutti i debiti dell'azienda, che conta 180 dipendenti, per diversi milioni di euro. Fra questo gli oltre due milioni nei confronti delle quattro procedure fallimentari. Ieri Di Murro ha incontrato i curatori, con cui ha concordato l'estinzione del debito che gli consentirà di eliminare le riserve sulla proprietà di capannoni e macchinari, oltre alle ipoteche giudiziali. L'imprenditore ha anche incontrato i sindacati, interessati alle mosse per il rilancio dell'azienda e al pagamento degli stipendi arretrati dei lavoratori. Per il primo aspetto, come annunciato anche in un incontro in Regione, Di Murro vuol fare alcune operazioni per aumentare la liquidità e rilanciare il settore commerciale provando anche a cambiare tipologia di prodotto (solo automotive, che è poco remunerativa) anche nell'aerospace e nella nautica. E di abbinare, accanto al contoterzismo, la produzione con marchio proprio. Sul fronte degli stipendi, l'Atr deve ancora pagare parte di quello di maggio, quello di giugno e ormai di luglio. Di Murro ha assicurato che entro il 10 settembre salderà tutto, ma i sindacati hanno ottenuto un incontro il 6 agosto per avere un'anticipazione subito. «E' importante per un'azienda che sarebbe finita male e che si è retta sul sacrificio dei lavoratori - commenta Mirco D'Ignazio (Fiom Cgil) - confidiamo che l'imprenditore faccia quanto ha dichiarato. Non c'è motivo di dubitare ma continueremo a vigilare». «Cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel - aggiunge Marco Boccanera (Fim Cisl) - la speranza è che l'Atr risorga e torni come una volta. Le intenzioni ci sono, ma vedremo se saranno messe in pratica. I due cardini del rilancio sono l'utilizzo degli ammortizzatori sociali entro fine anno e il potenziamento del settore commerciale e ricerca e sviluppo». Secondo Alfredo Mascigrande (Uilm Uil), «si è aperto un percorso con prospettive da discutere. Speriamo che la nuova compagine dia le garanzie sperate anche sull'arrivo di commesse e il recupero dello scoperto».


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