News del 27/09/2018
Atr. Accordo sui debiti, l'azienda: «ora il rilancio»
Aumenta la lavorazione di componenti in carbonio per il settore automobilistico

Articolo il quotidiano Il Centro

 

COLONNELLA. Valter Proietti riscrive il futuro dell'Atr Group. Due giorni fa è stato definito con la curatela un accordo, firmato davanti al giudice delegato ai fallimenti, per l'estinzione rateizzata del debito nei confronti delle procedure. Alla totale estinzione del debito, che avverrà entro il 2020, l'azienda acquisirà la proprietà di tutti i beni mobili e immobili. Si avvia così a conclusione l'operazione, avviata da Proietti nel 2011, di acquisizione e rilancio della storica azienda divenuta famosa a livello internazionale per la produzione di fibra di carbonio e finita dopo alterne vicende anche in amministrazione straordinaria. Prosegue dunque il cammino verso il potenziamento del gruppo leader nel settore automotive, aerospace e navale che durante questi anni ha garantito i livelli occupazionali, continuando a fornire le principali case automobilistiche e proseguendo nei propri laboratori di sviluppo e ricerca lo studio di nuove soluzioni in fibra vegetale che si aggiungono al carbonio. E' disteso, Valter Proietti, presidente e Ceo dell'Atr di Colonnella, pur consapevole che dovrà affrontare il pagamento dilazionato entrare nella proprietà piena dei beni. «I nostri clienti più importanti sono più tranquilli - racconta - ogni dubbio sul futuro aziendale verrà cancellato ed anche i lavoratori possono stare tranquilli. I clienti più importanti sono molto attenti alla vita dell'Atr ed è forte la speranza nell'ulteriore rilancio occupazionale. Abbiamo finalmente tolto il freno a mano». La stima immobiliare oggetto della curatela fallimentare (l'intera vicenda ha avuto inizio nel 2012) ammontava a circa 34 milioni ed è stata acquisita per 5 milioni e 200mila euro. La gestione in capo a Proietti ha garantito in questi anni la rioccupazione di quasi duecento lavoratori (fatturato da 6 a 12 milioni) secondo quanto concordato con il ministero dello Sviluppo economico. Fatto anomalo «che ha fatto dell'Atr un caso unico in Italia - spiega Proietti - è che la Cassazione annullò la gara e con essa quella che era stata una volontà espressa del ministero dello sviluppo economico rimandando il tutto al tribunale di Teramo». Non è stato uno shock, di fatto, per l'Atr, che comunque aveva compiuto i passaggi utili verso la riacquisizione dei beni, ritrovandoseli più tardi. L'Atr vanta fra i propri clienti le maggiori case automobilistiche come Porsche o Lamborghini, fornendo anche il settore campionati Bmw, Mercedes ed Hwa. Gli orizzonti si allargano con i nuovi "player" nel portafoglio clienti come Nissan, Toyota e Honda. «Credo nel futuro del carbonio, dove la leggerezza dei materiali segue la costruzione delle auto ibride che per forza di cose necessitano di carrozzerie leggere - spiega il presidente - stiamo sviluppando nuove tecnologie fuori dal sistema in autoclave usando lana di vetro, fibre vegetali a partire dal lino e dal basalto». Proietti, che punta alla riqualificazione degli stabilimenti acquisiti a Colonnella e all'implementazione produttiva e occupazionale, si lascia andare a una considerazione che sa di richiesta nei confronti delle istituzioni: «Se la vallata è stata riconosciuta come area di crisi complessa, occorrerebbe che le istituzioni superiori riconoscessero forti agevolazioni fiscali alle aziende di zona, abbassando il costo del lavoro e aiutando anche alla riqualificazione delle aree produttive in termini di infrastrutture. Non dico di prevedere una free tax zone, ma agevolazioni utili all'incremento della produzione e dei posti di lavoro».


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