News del 11/01/2018
Arca Voice, tutti a casa: licenziati i 40 dipendenti del call center
Nessun accordo con il gruppo Maran di Spoleto

Articolo il quotidiano Il Centro

 

SPOLTORE. Tutti a casa. Si è chiusa con un mancato accordo la trattativa per salvare dal licenziamento i 40 lavoratori del call center di proprietà della Arca Voice, la società di Lanciano con sede al centro commerciale Arca di Spoltore collegata all'importante gruppo di recupero credito di Spoleto, Maran Credit Solution spa, dal 1993 tra i principali attori del recupero del credito in Italia. Come ricordavano a ottobre Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, l'Arca Voice era sul territorio pescarese dal 2008 e negli anni i dipendenti erano passati da 70 a 40 unità, lavoratrici e lavoratori tra i 25 e 45 anni, tutti assunti a tempo indeterminato, per lo più part-time. Proprio a ottobre, quando arrivò ai lavoratori la procedura di licenziamento collettivo, i segretari provinciali dei due sindacati, Alessandra Di Simone (Filcams-Cgil) e Davide Frigelli (Fisascat-Cisl), contestarono le modalità di comunicazione ai lavoratori, «che si sono visti recapitare dall'oggi al domani una fredda comunicazione a mezzo telegramma che li ha posti in ferie forzate con l'immediata disattivazione degli strumenti di lavoro che non hanno permesso loro di lavorare già dal 24 ottobre, dopo che gli stessi lavoratori avevano fatto sacrifici anche economici per la mancata liquidazione di spettanze quali la quattordicesima 2017 e mezzo stipendio di settembre». Per questo alla fine dello scorso ottobre Filcams e Fisascat, avevano richiesto alla società di «ritirare la procedura e di far rientrare a lavoro tutti i 40 dipendenti nell'attesa di un incontro al Mise con le altre aziende del gruppo, per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti in una logicadi ristrutturazione aziendale e rilancio sul territorio».Ma la soluzione non è arrivata. «Tragico l'epilogo per i 40 lavoratori dell'Arca Voice, inaccettabile l'atteggiamento dell'azienda, da parte nostra massima solidarietà - commentano Daniele Licheri, segretario regionale Sinistra Italiana, esponente Liberi e Uguali e Pierpaolo Di Brigida, consigliere comunale SI-LeU Città S.Angelo, della segreteria provinciale Si - Stipendi arretrati, licenziamenti collettivi, ferie forzate, filiali chiuse dall'oggi al domani. Nonostante la mobilitazione dei lavoratori, i presidi organizzati dalle sigle sindacali a Spoleto e lo stato di agitazione a Spoltore degli ultimi alla fine è arrivata la sentenza definitiva per i dipendenti della filiale operativa Arca Voice del gruppo Maran. È stato confermato il licenziamento e siglato il mancato accordo tra sindacati ed azienda in merito alla procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso 24 ottobre. L'unico ad avere ancora un posto di lavoro è il responsabile della sede abruzzese reintegrato presso la principale di Spoleto. Come partito abbiamo portato il caso fino in parlamento ma non è bastato. Purtroppo nemmeno il tavolo regionale è riuscito a impedire il licenziamento collettivo. Gravissimo che l'azienda non abbia mai voluto incontrare i propri dipendenti».


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