News del 28/07/2017
Accord Phoenix, Carrella nuovo presidente

Articolo il quotidiano Il Centro

 

L'AQUILA. C'è un nuovo presidente, l'ingegnere Giuseppe Carrella, e riprendono i colloqui tra i lavoratori dell'ex polo elettronico che ancora attendono di essere ricollocati. Dopo l'estate, se tutto filerà liscio, potrà ripartire l'attività produttiva del sito, ferma dallo scorso dicembre. Tira aria nuova all'interno dell'Accord Phoenix, l'azienda per lo smaltimento di rifiuti elettronici che tra alterne vicende si appresta a iniziare un altro capitolo. Ottenuto il dissequestro dello stabilimento, quasi ultimato il piano di bonifica e messa in sicurezza imposto dal tribunale (il cantiere potrebbe essere chiuso il 10 agosto), e arrivata il 21 luglio l'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale della Regione. Ieri ai sindacati è stato presentato il nuovo presidente, già amministratore delegato di Telecom e Ferrovie dello Stato, con esperienze professionali anche in Fininvest, che conosce l'operazione Accord Phoenix avendo avuto un ruolo nell'ideazione del progetto. L'azienda si è dotata inoltre del comitato etico, che vigilerà sulle attività svolte. A breve il personale verrà formato all'uso dei macchinari, con tecnici che giungeranno da Francia e Germania. I nuovi colloqui riguarderanno altri 70 ex lavoratori provenienti dalle imprese che hanno chiuso i battenti. «Sono moderatamente soddisfatta - ha affermato Clara Ciuca della Uilm - e lo sarò pienamente quando vedrò la fabbrica piena. Intanto l'azienda sta facendo il possibile per mantenere gli impegni. Non ci dimentichiamo che si tratta dell'unica realtà industriale che, tra problemi, sta procedendo con nuove assunzioni, offrendo una speranza agli ex operai del polo elettronico: persone che hanno perso il lavoro, che hanno un'età di 45-50 anni e che da due anni non hanno alcun sostegno economico. Per Giampaolo Biondi della Fim, «dopo anni di fatica e battaglia da parte di sindacati e lavoratori, si è aperta una fase costruttiva, anche se ancora in salita. Il traguardo sarà ridare dignità lavorativa alle persone che aspettano». Più cauta la Fiom: «Restiamo vigili su come verranno portati avanti il piano industriale e le riassunzioni», è il commento di Alfredo Fegatelli.


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