Trovata possibile reindustrializzazione: la Ball cosa farà adesso?

Continua la politica delle annunciazioni e non dei fatti da parte della Ball Corporation, continua la politica delle false notizie e addirittura è iniziata anche quella del fango. la Ball in un recente comunicato stampa ha dichiarato che:
• Ha offerto la disponibilità a ricollocazioni nel mondo Ball. Confermiamo questa apertura, ma se le parole hanno un senso nel loro stesso comunicato scrivono che stanno cercando opportunità in altre strutture dell'azienda, quindi non è detto che ci siano. Non si comprende quale risposta aspettino dai sindacati, dal primo incontro abbiamo dichiarato che siamo pronti a trattare su tutto nell'ottica di un accordo quadro, ma ad oggi continuano a sottrarsi.
• La Ball dichiara di essersi confrontata ripetutamente con i sindacati, nei fatti ci ha incontrati e ad ogni richiesta/proposta i legali dell'azienda hanno sempre preso tempo rimandando le risposte all'incontro successivo dichiarando di dover chiedere mandato alla Ball Corporation per darci aperture. Aperture mai arrivate!
• La Ball per bocca di chi la rappresenta ha dichiarato che ha proposto un interessante accordo economico e che questo non è stato accettato dai sindacati. Non esiste cosa più falsa, in tutti i tavoli sono stati presenti organizzazioni sindacati territoriali e nazionali, Rsu, Regione Abruzzo, i sindaci dei comuni interessati dalla presenza di dipendenti Ball, Mise e Confindustria Chieti-Pescara; forse eravamo tutti disattenti nel momento dell'annunciazione, se così fosse siamo pronti ad ascoltare nuovamente dall'azienda l'offerta che non abbiamo udito o avremmo rifiutato!!!
• Ball dichiara di rendere disponibili per la vendita terreni e edifici, molto probabilmente sta mettendo le mani avanti, come quando dichiara le tempistiche in 6-9 mesi. C'è una notizia che non era ufficiale che molto probabilmente ha generato il comunicato stampa aziendale: la Fiom e la Fim Chieti, unitamente al sindaco di San Martino sulla Marrucina, sono riuscite a trovare una seria reindustrializzazione che può occupare tutti i dipendenti della Ball. E' questo il punto, l'azienda dichiarando di voler vendere e dichiarando tempi eccessivi per lasciare lo stabilimento probabilmente sta già cercando di ritardare la reindustralizzazione, sa che i nuovi imprenditori hanno chiesto di avere lo stabile in massimo 6 mesi. La Ball dichiarando la vendita lancia un messaggio importante, tranne nel caso che il prezzo di vendita richiesto sia vantaggioso o simbolico. Oltre a chiudere un'azienda sana il giorno di Natale e a lasciare a casa le persone che per loro hanno prodotto tanta ricchezza, vogliono usare lo stabile per fare cassa. Tutte le nostre informazioni sugli imprenditori interessati (che vogliamo tutelare non rilevando i nominativi) sono state trasmesse alla Regione Abruzzo, che subito si è attivata per verificare l'attendibilità del progetto, a sua volta è stato coinvolto il Ministero dello Sviluppo Economico ed anche lo stesso si è attivato per creare le condizioni a che questo progetto abbia un seguito.
Manca solo un tassello, la Ball Corporation a questo punto, viste le "dichiarazioni propositive" che finalmente registriamo, darà un seguito? Le lavoratrici e i lavoratori stanno ancora attendendo che la Ball comunichi ufficialmente al Ministero le risposte su cassa integrazione straordinaria, cessione dello stabile (come, quando e a che titolo), trattamento per le persone che vorranno trasferirsi, incentivo di uscita.

 

Fiom Cgil Chieti             Fim Cisl Chieti


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