Poste, le regole per le ferie sono quelle del contratto di lavoro

Spett.le Poste Italiane Spa     Rur Centro     Dott. Amoroso Giuseppe  via Potenza, 7   65100 Pescara
Spett.le Poste Italiane Spa Direttore di filiale     Dott. Nardone Daniele   66100 Chieti

A tutti i Lavoratori di Poste Italiane della provincia di Chieti

 

Ancora una volta ci troviamo ad affrontare l’annoso problema dell’ingiusta imposizione a smaltire le ferie in periodi e modalità non conformi a quanto previsto dall’ art.36, comma VIII, del CCNL. Tale articolo stabilisce che: “(…) la Società assicura, SU RICHIESTA del dipendente, un’ulteriore settimana di ferie collocata nel periodo 15 gennaio-15 aprile”.
E’ evidente quindi che le ferie in questione siano un diritto del lavoratore e NON UN OBBLIGO, tant’è che, ovviamente, non vi sono ripercussioni o conseguenze nei confronti di chi non ne usufruisce.
La Filiale di Chieti, addirittura, ha anticipato il limite di fruizione di questa settimana di ferie, spostandolo dal 15 aprile al 31 marzo e questo è inaccettabile. Ormai l’orientamento dei sindacati nazionali firmatari di contratto, vedasi nota della SLC del 29 gennaio 2018, è palese, e quindi, l’atteggiamento della Dirigenza di Filiale di Chieti è fuori dalle norme contrattuali.
Nella riunione tenutasi nel dicembre 2014 sindacato e azienda, di comune accordo, avevano fissato una data, corrispondente a fine febbraio 2015, entro la quale si sarebbe dovuta trovare una regola comune e riscontrare un adeguamento comportamentale delle quattro Filiali abruzzesi riguardo il problema ferie, ma a distanza di quattro anni questo non è ancora accaduto. Non è più accettabile che i direttori dei vari uffici postali debbano, su pressione del direttore di Filiale, agire sulle paure dei lavoratori.
Detto ciò, la scrivente organizzazione sindacale diffida la Direzione di Filiale di Chieti dal prendere iniziative unilaterali sulla fruizione della settimana di ferie dal 15 gennaio al 15 aprile, stravolgendo quello che il contratto nazionale di lavoro dà al lavoratore come facoltà e non come un obbligo. Diversamente ci vedremo costretti, nostro malgrado, a valutare di percorrere altre vie, non ultima quella giudiziaria, per il sacrosanto riconoscimento dei diritti dei lavoratori.

Ai lavoratori Postali diciamo di non subire passivamente le ingiuste imposizioni, di programmare le ferie per tempo, tenendo conto delle proprie ed altrui necessità, e soprattutto di informarci in caso di qualunque problema si possa creare nel frattempo.

Carmine Torricella, segretario generale Slc Chieti


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