Comunicato del 14/06/2013
Il ricordo di Piero Leo a 10 anni dalla scomparsa

Lunedì 17 giugno ricorrerà il decimo anniversario della prematura scomparsa di PIERO LEO, popolare e sensibile dirigente sindacale della CGIL di Pescara e dell'Abruzzo.

La sua coerente lezione di vita, la sua profonda passione sindacale e politica sempre a difesa dei più deboli ed emarginati, le sue forti battaglie in difesa dei diritti dei lavoratori in questi anni sono state un grande patrimonio ideale custodito gelosamente da quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di confrontarsi con le sue idee, di essere suo compagno e suo intelligente interlocutore.

La sua gioia di vivere, il suo amore per le cose belle della vita, la sua straordinaria generosità non lo hanno mai abbandonato anche quando ha dovuto confrontarsi, duramente, con la malattia che precocemente ha interrotto il suo percorso di vita. Così come la sua attività sindacale e politica (nel 2003 pur essendo in Ospedale si impegnò attivamente nella campagna elettorale delle amministrative che avrebbero portato Luciano D'Alfonso alla guida del Comune di Pescara) non ha conosciuto soste.

La sua morte, dieci anni fa, colpì profondamente il mondo del lavoro pescarese ed abruzzese. Una grandissima folla di lavoratori, pensionati, giovani partecipò ai suoi funerali. E il suo ricordo è ancora vivo.

In occasione del decimo anniversario della morte di PIERO LEO, lunedì 17 giugno, alle ore 10,30, si terrà in PESCARA, presso il CAFFE' LETTERARIO in via PETRUZZI un momento commemorativo a cura dell'ASSOCIAZIONE "NESSUN DORMA" e dai COMPAGNI ed AMICI che si concluderà nella consumazione di un APERITIVO; una occasione non soltanto per un ricordo nostalgico, ma anche di giovialità come sarebbe piaciuto a Piero.

PIERO LEO era originario di Cagnano Varano (FG). Da ragazzo si trasferisce a Pescara, dove consegue il diploma, successivamente si iscrive alla Facoltà di Architettura ed inizia da subito la sua attività politica iscrivendosi al PCI presso la Sezione DI VITTORIO (Pescara Porta Nuova), segretario Roberto Di Zenobio. In precedenza aveva militato nella FGCI della sua città natale.

A metà degli anni settanta si caratterizza per la sua attività sociale a favore degli inquilini delle Case Popolari, in particolare del quartiere Zanni dando vita ad un imponente movimento degli inquilini e degli assegnatari e diventa dirigente provinciale e regionale del SUNIA.

All'inizio degli anni ottanta entra in CGIL, presso la Camera del Lavoro di Pescara, dove va a dirigere la FILLEA, il sindacato degli edili, una categoria con cui stabilirà un forte legame di passione e di impegno espressi in tante battaglie sulla sicurezza nel lavoro, al rispetto dei contratti e dei versamenti previdenziali, con tante iniziative concrete che coinvolgono i lavoratori nell'esercizio dei loro diritti. La FILLEA rimarrà per sempre il suo sindacato di appartenenza anche quando dal 1991 al 1996 entrerà in Segreteria della Camera del Lavoro con l'incarico di Segretario Generale Aggiunto con l'incarico di responsabile dell'organizzazione.

Grande è stato il suo contributo di idee e di proposte nella definizione della linea politica della CGIL di Pescara degli anni ottanta e novanta. Autore di numerosi convegni sul PRG di Pescara, sulla gestione integrata dei Rifiuti, sulla politica culturale. Sul tema della sicurezza nei posti di lavoro va ricordato il convegno nazionale sull'Amianto del 1990, con la presenza del giudice del Tribunale di Torino GUARINIELLO.

All'interno del sindacato si è sempre caratterizzato per un impegno tendente al rinnovamento della CGIL ed alla sua crescita politica ed organizzativa. Aveva grandi capacità come organizzatore di manifestazioni sindacali. Tra le tante ricordiamo l'imponente sciopero del 1994 contro la politica sociale del primo governo Berlusconi ,la festa del 1°Maggio 1992 che coinvolse tutta la città di Pescara.

Forte è stato anche il suo legame con il P.C.I. e molto sentito il suo rapporto con la figura di ENRICO BERLINGUER tanto da spingerlo ad organizzare, insieme a Giuseppe Carminelli una mostra nazionale sulla figura del leader del PCI che è diventata una mostra itinerante nazionale. Ma è sempre stato, nel rapporto partito-sindacato, un grande fautore dell'autonomia della CGIL. Nel 1990 non condivise la scelta di Achille Occhetto alla Bolognina di scioglimento del PCI e rimase un grande sostenitore del centro sinistra nelle successive battaglie elettorali. Nel 1996 alla nascita dell'ulivo di Prodi, piantò un ulivo vicino all'ingresso della Cgil di Pescara. La pianta in questi anni è cresciuta rigogliosamente e può essere di buon auspicio per la sinistra di questo Paese. Nel 2003, già malato,impegnò tutto sé stesso nelle elezioni amministrative che portarono Luciano D'Alfonso a sindaco di Pescara.

Il male del secondo nel giro di pochi mesi, nel 2003, lo ha strappato agli affetti suoi più cari ed a quelli dei suoi compagni ed amici. "La figura di Piero Leo -commenta Peppino Carminelli suo fraterno amico e dirigente sindacale della Cgil di Pescara e dell'Abruzzo- la sua coerente e coraggiosa lezione di vita sono un patrimonio sempre attuale per il suo sindacato e per il centro sinistra abruzzese e pescarese, nonché un valido esempio per i giovani che oggi si avvicinano al sindacato ed alla politica."

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE "NESSUN DORMA" - PESCARA


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