Depuracque, dopo le dichiarazioni istituzionali serve concretezza

Sono più di 20 i dipendenti della Depuracque Srl, ubicata nella martoriata Val Pescara in adiacenza del Consorzio di Bonifica Centro di Chieti. La Depuracque è l'unica azienda in Abruzzo in grado di trattare le acque reflue derivanti dalle lavorazioni industriali, oltre ad essere specializzata nel trattamento, smaltimento e recupero di reflui e rifiuti in genere. Nel 2015 il consorzio di Bonifica Centro e la Depuracque risultarono indagate per alcuni scandali legati alle loro attività, allo stato attuale non risulta riconosciuta nessuna colpa all'azienda Depuracque, ma nonostante ciò la forte campagna mediatica di quei momenti, nonché le nuove regole stabilite dal Commissario che subentrò nella gestione del Consorzio, hanno fatto sì che la Depuracque Srl e le proprie maestranze arrivassero a vivere un momento di quasi totale inattività.
E' noto ai più, anche attraverso il sito internet istituzionale dell'Arap, che l'azienda regionale è interessata a rilevare le attività della Depuracque srl. Questo non potrebbe che dare lustro alle lavorazioni e alla nostra regione, che dimostrerebbe attenzione non solo ai posti di lavoro ma in maniera netta anche nei confronti di un'attività che può tutelare il nostro territorio, la nostra salute, il nostro benessere.
Per permettere che fossero sbrigate le varie trattative in questi mesi si sono succeduti un paio di accordi FIS, un ammortizzatore sociale con un piccolo fondo che ha aiutato nel mantenere stabili i livelli occupazionali. L'azienda ci porta a conoscenza che giorni addietro l'Inps ha comunicato il saldo delle ore a disposizione come ammortizzatore sociale e purtroppo non sarà possibile andare oltre il mese di aprile. A partire dal 1° maggio, proprio nella ricorrenza della festa del lavoro, diventa concreto se non certo il rischio che i lavoratori della Depuracque possano perdere il posto di lavoro. Non e più possibile rinviare la data dell'incontro, da diversi giorni la Fiom Cgil di Chieti, attraverso il funzionario provinciale Andrea De Lutis, ha richiesto un incontro all'on. Lolli che in questi mesi ha avuto l'onere di fare sintesi fra azienda, Arap e Fiom.

Non possiamo perdere un altro solo posto di lavoro, non possiamo perdere la professionalità di queste persone. Il nostro territorio e il nostro ambiente non possono perdere questo genere di lavorazioni, che nei fatti servono anche a salvaguardare la collettività. Sindacato e azienda sono disponibili a sedersi al tavolo, aspettiamo esclusivamente la convocazione in Regione per capire se alle dichiarazioni d'intenti dell'Arap faranno seguito gli impegni.

 

Per la Fiom Cgil Chieti, Andrea De Lutis


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