Asm, si decide senza relazioni sindacali

Nel solco della tradizione di Asm, si continua nell'assenza di relazioni sindacali. Le notizie si apprendono tramite gli organi di stampa, come l'annunciata installazione nel centro storico delle cosiddette "ecoisole" informatizzate o l'assunzione di un numero imprecisato di lavoratori interinali operanti nella piattaforma ecologica sita in Bazzano.
Lungi dallo scatenare la cosiddetta "guerra tra poveri" e storicamente contrari ad ogni forma di precariato, chiediamo con quali motivazioni e criteri sono stati assunti questi lavoratori invece di procedere - in quanto la normativa lo consente - con i rinnovi di contratto dei lavoratori interinali che già hanno prestato servizio presso Asm? Per le scriventi organizzazioni sindacali questa operazione avrebbe consentito ad Asm di avvalersi di personale già formato, di poter dare continuità lavorativa e nel contempo, come già chiesto nella nota del 21 marzo scorso, di sospendere le eventuali procedure in corso per la selezione di lavoratori con contratto di somministrazione di lavoro e di procedere tempestivamente, a norma di legge, con un avviso ad evidenza pubblica per la formazione di una graduatoria alla quale ricorrere in caso di esigenze aziendali di tipo operativo.
Secondo il ragionamento di Asm, quindi, questi lavoratori dovrebbero lavorare per un massimo di dodici mesi al fine di evitare, appunto, di apporre per gli ulteriori dodici mesi le causali previste dalla normativa? E poi? Sospendere l'attività della piattaforma ecologica? Oppure procedere con nuovi contratti di lavoro somministrato? Quale il futuro di questi lavoratori? E quale, quindi, l'idea di progettualità di Asm? E per quanto riguarda l'ordinaria attività di raccolta dei rifiuti, Asm intende avvalersi di ulteriori unità lavorative anche per consentire il riposo degli attuali addetti in vista dell'imminenti ferie estive? Non v'è chi non veda, inoltre, come avvalersi delle Agenzie di lavoro somministrato causi un ingiustificato aumento del costo del lavoro in quanto le aziende che vi ricorrono ne pagano le prestazioni. E a nessuno sfugge che il ricorso a un avviso pubblico invece, oltre ad un risparmio economico, costituisce prerogativa sostanziale per un'azienda a totale partecipazione pubblica. A fronte della stipula, o dell'imminente stipula (perché anche questo non ci è dato sapere del Contratto di servizio col Comune dell'Aquila) è stata fatta un'attenta verifica economica e finanziaria atta a garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e le retribuzioni? Atta a formulare un Piano Industriale che dia garanzie occupazionali, prospettive assunzionali stabili e progettualità industriale? Viviamo in Abruzzo un periodo molto delicato per il comparto. Un periodo di vero e proprio fermento, caratterizzato da aggregazioni tra aziende del settore, estensione dei servizi di raccolta nei comuni limitrofi, progettazione finalizzata per finanziamenti regionali per impianti e centri di raccolta. Tutto in vista dell'unica Autorità di Gestione dei Rifiuti d'Abruzzo. È necessario, quindi, mettere fine alla politica degli annunci e pensare ad un nuovo modello di sviluppo per Asm attraverso il coinvolgimento dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Su quest'ultimo punto, le scriventi anticipano fin d'ora il ricorso presso la sede prefettizia al fine di ripristinare le corrette relazioni sindacali contrattualmente previste.

 

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