News del 04/09/2019
Trasporto locale: tante promesse ma i problemi restano tutti aperti
Le considerazioni della Filt abruzzese e uno sciopero il 16 settembre
Trasporto locale: tante promesse ma i problemi restano tutti aperti

Un concorso per 55 posti per operai della manutenzione annunciato e mai espletato, pochi mezzi (e vecchi) sulle strade abruzzesi mentre i 206 nuovi pullman promessi ancora non si sono visti, tagli ai finanziamenti, una privatizzazione di fatto mascherata da sub-affidamenti dei servizi ad aziende private per circa due milioni di chilometri.
Sono questi alcuni dei motivi che hanno portato la Filt Cgil abruzzese a proclamare uno sciopero di quattro ore del trasporto pubblico locale il prossimo 16 settembre. Temi sui quali Franco Rolandi, segretario regionale della Filt, è tornato questa mattina in una conferenza stampa nella quale ha chiamato in causa le responsabilità della politica abruzzese, di ieri come di oggi. "Vogliamo innanzitutto denunciare due fatti gravi - ha spiegato Rolandi - ovvero lo stop al bando di selezione di 55 operai della manutenzione annunciato a febbraio scorso, a ridosso delle elezioni, ma rimasto lettera morta alimentando false aspettative pure in coloro che per partecipare hanno speso somme ingenti (anche 1200 euro per conseguire il tipo di la patente richiesto), quindi la sorte dei 206 pullman annunciati ma che ad oggi ancora non si vedono. Nuovi mezzi - aggiunge il segretario della Filt - che sono necessari per abbattere l'anzianità di quelli in dotazione, che nel caso sarebbe scesa da una media di 12 anni (il doppio di quella europea) a una vetustà media pari a 9 anni".
Problemi che ci si aspetta ancora di veder risolti, con il rischio di continuare a far viaggiare - e proprio quando riaprono le scuole - vecchi autobus euro 0 che non possono circolare dal 1° gennaio 2019. Per Rolandi inoltre "c'è una sorta di privatizzazione mascherata con la cessione di quasi due milioni di chilometri di percorrenza in sub-affidamento a privati, senza alcuna garanzia per i lavoratori perché nel capitolato di gara non è prevista espressamente l'applicazione del contratto del trasporto pubblico locale. Inoltre non è escluso, come accade per gli scuolabus, di vedere pensionati alla guida dei pullman. Tutti motivi - conclude il sindacalista - per cui abbiamo indetto per il 16 settembre uno sciopero di 4 ore. D'altra parte a cinque mesi dall'insediamento del nuovo governo regionale, e dopo aver avuto problemi anche con la precedente giunta, ancora non abbiamo avuto risposte alle due richieste di convocazione che abbiamo inoltrato".

 

Per saperne di più si possono riascoltare alcune interviste collegandosi ai seguenti indirizzi internet:

 

https://youtu.be/WOR9afCuwGk         (Rete8)

 

https://youtu.be/CgFB5f4BZZk            (TvSei)


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