News del 01/08/2019
Svimez: sul Mezzogiorno lo spettro della recessione
Il Rapporto 2019. Più partenze che immigrati. Si rialza l’Abruzzo, segnali dal Molise
Svimez: sul Mezzogiorno lo spettro della recessione

L'allarme è di quelli che mettono paura: non soltanto il Sud italiano si allontana dal Centro-Nord, non soltanto il lavoro manca e l'emigrazione è ripresa a ritmi quasi da dopoguerra, ma addirittura le regioni meridionali rischiano una vera e propria recessione economia e dunque sociale.
Uno spettro, quello della recessione, del quale la Svimez - l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno - parla nel suo Rapporto 2019 sull'economia e la società meridionale. Un allarme secondo la Svimez, che ha diffuso oggi le anticipazioni della ricerca, che rappresenta addirittura "un'ultima chiamata per le politiche di sviluppo". Anche perché "il problema meridionale non è la causa del problema italiano, ma nel problema italiano si accentua, configurando il 'doppio divario' rispetto ai principali paesi europei". Tutti argomenti, comprese le notevoli differenze che pure esistono tra le varie regioni del Sud, che gli esperti Svimez trattano nel testo che anticipa il Rapporto 2019 e che proponiamo nell'allegato a questa pagina.
Fatto è "che dopo un triennio 2015-2017 di (pur debole) ripresa del Mezzogiorno, si riallarga la forbice con il Centro-Nord. Tengono solo gli investimenti nelle costruzioni, crollano quelli in macchinari e attrezzature. Prosegue il declino dei consumi della Pubblica Amministrazione e degli investimenti pubblici. Al Mezzogiorno inoltre mancano quasi 3 milioni di posti di lavoro per colmare il gap occupazionale col Centro-Nord. Il dramma maggiore è l'emigrazione verso il Centro-Nord e l'estero. E i diritti di cittadinanza al Sud sono limitati". Forti sono anche le differenze tra le regioni meridionali: lo scorso anno Abruzzo, Puglia e Sardegna hanno registrato i numeri migliori. Il quadriennio 2015-2018, pur confermando che la ripresina degli anni scorsi ha riguardato quasi tutte le regioni italiane, mostra andamenti alquanto differenziati a livello territoriale. Il grado di disomogeneità sul piano regionale e settoriale è estremamente elevato nel Sud. Nel 2018 Abruzzo, Puglia e Sardegna sono state le regioni meridionali che hanno registrato il più alto tasso di sviluppo: rispettivamente +1,7%%, +1,3% e +1,2%.

 

P.S. In allegato le anticipazioni del Rapporto Svimez 2019


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