News del 06/10/2018
Disoccupazione e disagio sociale nel Pescarese: l’Inca suona la sveglia
I dati del patronato provinciale, il nuovo fronte della cura e della salute
Disoccupazione e disagio sociale nel Pescarese: l’Inca suona la sveglia

Ci sono postazioni, come quelle dei patronati Inca, nelle quali la realtà si esprime in tutta la sua evidenza. Dove il lavoro che manca o il disagio sociale si manifestano in persone in carne ed ossa, uomini e donne che hanno bisogno di quei consigli, pratiche e competenze che possono servire ad affrontare i loro problemi, a dare loro un aiuto. E' per questo che riportiamo la nota con la quale l'Inca di Pescara, il patronato della Cgil diretto da Nicola Primavera, ha voluto rendere pubblici i numeri e le attività della struttura provinciale. Per questo ma anche per un altro motivo: perché nel Pescarese la crisi morde ancora ma non sembra esserci, da parte delle istituzioni e delle autorità, la contezza piena di quel che accade. Come spiega l'Inca provinciale con le parole che seguono.

 

"Anche nel 2018 aumenta in modo decisamente consistente, a Pescara e nel territorio provinciale, la domanda di tutela individuale tramite il ricorso all'assistenza del patronato, in questo caso l'Inca, il patronato della Cgil. I dati sono particolarmente significativi di una condizione di crisi e difficoltà del nostro territorio provinciale, che permane ormai da molto tempo e di cui, purtroppo, non c'è la necessaria consapevolezza da parte della politica e delle istituzioni locali. La disoccupazione e la precarietà caratterizzano, drammaticamente, il mondo del lavoro, mentre le famiglie necessitano sempre di più di sostegni di carattere economico e di una nuova politica di servizi sociali.
Alcuni dati si commentano da soli. In nove mesi di attività sono state presentate nel 2018 ben 1946 domande di Naspi e 436 domande di disoccupazione ai lavoratori agricoli. Cioè circa 2400 domande di sostegno al reddito di chi ha perso il posto di lavoro o ha un rapporto di lavoro precario con contratti in perenne scadenza, senza alcuna stabilizzazione. Proprio in questi giorni i nostri uffici a livello territoriale sono costantemente affollati da lavoratori, in prevalenza del settore turismo e della ristorazione, con contratto a termine che fanno domanda di disoccupazione. Se a ciò aggiungiamo altri interventi di sostegno al reddito come 571 richieste di indennità di maternità, 926 assegni al nucleo familiare, 521 interventi tra bonus bebè, premio alla nascita e bonus asilo nido abbiamo una chiara immagine del dramma sociale che vive il nostro territorio senza adeguati e immediati interventi di sviluppo economico e sociale. In questi mesi abbiamo dovuto registrare un forte incremento della nostra attività. Sono state aperte ben 15.754 pratiche, con un consistente aumento delle pratiche aperte rispetto al 2017.
Rilevanti anche gli interventi nel campo previdenziale: 215 domande di pensione di vecchiaia, 366 domande di pensione di anzianità o anticipata, 256 pensioni ai superstiti, 295 ricostituzioni per supplemento, 310 ricostituzioni per contributi pregressi, 420 ricostituzioni per motivi reddituali , 272 ricostituzioni per altri motivi, 547 stampe di Obism, 357 accrediti di contributi figurativi, 1062 verifiche e rettifiche delle posizioni assicurative, 117 denunce e recuperi contributivi. E poi 123 richieste di riconoscimento del diritto all'Ape sociale, 59 domande di Ape sociale, 108 richieste di condizioni lavoratori precoci. Complessivamente in campo previdenziale sono state aperte 7774 pratiche.
Sul versante sociale della salute sono state presentate 627 domande di invalidità civile, 123 richieste di indennità di frequenza, ben 835 di accompagnamento. Sono dati che evidenziano una forte e crescente domanda di salute nel nostro territorio, con fasce della popolazione sempre più numerose che non effettuano alcuna prevenzione, considerati i costi eccessivi degli accertamenti sanitari come conseguenza delle nuove povertà. E' questa una condizione molto diffusa tra i pensionati e gli anziani. Una percentuale molto elevata, circa il 40%, delle domande di invalidità civile sono di malati oncologici che spesso sono vittime di procedure burocratiche farraginose e tempi lunghi per il riconoscimento del loro diritto all'invalidità civile o all'indennità di accompagnamento, con grave lesione prima di tutto della loro dignità personale e poi della loro fragile condizione di malati. E poi ci sono le famiglie in difficoltà nella gestione delle problematiche legate alla disabilità. In questo comparto sociale di attività ben 1879 sono state le pratiche aperte in questi mesi. Sul versante del danno alla salute sono state trattate 158 domande di malattia professionale, 235 di danno biologico, 99 per il riconoscimento del diritto alla rendita, 87 richieste di temporanea e ben 634 di riconoscimento dell'handicap grave ai sensi della legge.104/92. Il totale delle pratiche aperte connesse alle problematiche del danno alla salute sono state 1411.
Notevole l'attività consulenziale a seguito della domanda di orientamento previdenziale attualmente presente tra i giovani e i lavoratori, sia nel settore privato che nel pubblico impiego, soprattutto, recentemente, per le novità di cui si discute nell'ambito dell'imminente legge di stabilità (superamento della legge Fornero), ben 168 sono state le consulenze con il programma Coinca.
Tutti questi dati evidenziano con nettezza come il lavoro di intermediazione sociale che svolge il patronato Inca Cgil, in particolare sul nostro territorio, ha una forte connotazione sociale ed è garanzia di tutela efficace dei diritti dei lavoratori e dei pensionati e rappresenta un grande patrimonio della stessa Cgil. Tra i nuovi servizi in cantiere, oltre all'ulteriore qualificazione dei servizi di consulenza sul pubblico impiego e sulla previdenza privata, c'è quello sulla tutela del danno biologico, del danno differenziale, del danno complementare come conseguenza di infortuni o malattie professionali. Un servizio particolarmente importante per i lavoratori per avere una tutela a 360 gradi in caso di infortunio e malattia professionale potendo contare su un qualificato servizio di assistenza medico-legale per i risarcimenti.
Sul piano della attività le prossime settimane vedranno il Patronato Inca Cgil provinciale di Pescara in una incisiva campagna di informazione dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani sulle ricadute delle prossime scelte previdenziali dell'attuale governo con servizi consulenziali qualificati per orientare l'utenza sulle scelte previdenziali più valide. Mentre venerdì 19 ottobre, presso la Camera del Lavoro di Pescara, alla presenza della compagna Morena Piccinini, presidente nazionale dell'Inca, verrà presentato il Bilancio sociale 2017".


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